Glossario · Saggio
PPDA: Come Misurare il Pressing Senza Guardare Ogni Minuto
L'intensità del pressing è difficile da giudicare a occhio. Il PPDA conta quanti passaggi una squadra lascia fare all'avversario prima di recuperare il pallone.
Guardando una partita, di solito bastano dieci minuti per capire se una squadra pressa con intensità. I giocatori attaccano il pallone rapidamente, le linee di passaggio vengono tagliate, l'avversario sembra sotto pressione anche nella propria metà campo. Tradurre questa impressione in un numero che permetta di confrontare due squadre, o la stessa squadra in due stagioni diverse, è più difficile, e il PPDA è il tentativo pubblico più semplice di riuscirci.
PPDA sta per "passes allowed per defensive action", cioè passaggi concessi per azione difensiva. Il calcolo considera solo la metà campo avversaria più un po' oltre la linea di centrocampo, di solito il 60% centrale del campo in larghezza, perché il pressing di una squadra si giudica dal comportamento nei due terzi offensivi, non nella propria area. In quella zona si conta quanti passaggi completa l'avversario prima che la squadra che pressa compia un'azione difensiva: un contrasto, un'intercetto, un fallo o un duello. Si divide il totale dei passaggi avversari in quella zona per le azioni difensive della squadra che pressa, e si ottiene il PPDA.
Cosa dice un PPDA basso o alto
Un numero basso indica un pressing aggressivo. Se una squadra ha una media di 6 PPDA, l'avversario riesce a collegare solo sei passaggi a centrocampo e nell'ultimo terzo prima di perdere il pallone. Un numero alto, quindici o più, appartiene di solito a una squadra contenta di arretrare e lasciare costruire l'avversario, risparmiando energie per zone più basse. Le squadre di Jürgen Klopp e di Marcelo Bielsa si sono storicamente collocate all'estremità aggressiva di questa scala; una squadra che si chiude in un blocco basso finisce quasi per definizione all'altro estremo, dato che lasciare passare liberamente l'avversario a centrocampo è l'intero senso di quella scelta.
Conta le azioni, non lo sforzo
La statistica è popolare soprattutto perché è economica da calcolare a partire da dati di eventi di base, il che è anche il suo punto debole. Il PPDA conta le azioni, non lo sforzo. Una squadra può pressare forte per ottantacinque minuti, e il PPDA non farà differenza rispetto a una squadra che pressa forte solo per i primi quindici minuti e poi molla, purché il totale di passaggi e azioni sull'intera partita rimanga simile. La statistica non sa nemmeno perché è avvenuta un'azione difensiva. Un contrasto che ferma un passaggio sbagliato non è la stessa cosa di un contrasto nato da una trappola coordinata, ma il PPDA li conta allo stesso modo.
Il problema del contesto
C'è anche un problema di contesto. Una squadra può mostrare un PPDA basso semplicemente perché l'avversario costruisce male e perde il pallone sotto poca pressione, non perché la squadra che pressa fa qualcosa di speciale. E una squadra che insegue il risultato pressa naturalmente più in alto e genera un PPDA più basso della stessa squadra quando difende un vantaggio, il che significa che i numeri di PPDA di una singola partita vanno letti insieme al punteggio, non al suo posto.
Perché resta utile su una stagione
Niente di tutto questo rende la statistica inutile. Su una stagione intera, il PPDA fa un lavoro ragionevole nel separare le squadre che si impegnano strutturalmente a recuperare il pallone in alto da quelle che non lo fanno, e segue bene i cambi di identità tattica. Quando un club cambia allenatore e il PPDA passa da 14 a 8 in un'estate, è un segnale reale di cambiamento tattico, anche se il dato di una singola giornata va letto con cautela. È uno strumento grezzo. Usato per individuare tendenze piuttosto che per chiudere dibattiti su una singola partita, è davvero utile.
Vale la pena leggerlo insieme al field tilt, che misura dove una squadra passa il tempo con il pallone piuttosto che la volontà aggressiva di recuperarlo, o insieme a pressioni e recuperi, che conta lo stesso sforzo di pressing azione per azione invece di riassumerlo in un solo rapporto.
Il PPDA dice quanto pressa una squadra, non come decide di farlo. Il quando lo stabiliscono i trigger del pressing, e ciò che viene disturbato è la costruzione dal basso avversaria: per questo lo stesso PPDA può significare cose diverse contro avversari diversi.
Cosa si considera un buon PPDA?
Il contesto conta più del numero grezzo, ma come indicazione di massima tratta dai dati pubblici delle partite, un valore sotto 8 segnala di solito un pressing genuinamente aggressivo, mentre valori sopra 12-13 appartengono in genere a squadre contente di arretrare e difendere più basse. Il confronto più utile resta quello di una squadra con la propria storia: un PPDA che scende da valori attorno a 14-15 fino a una singola cifra dopo un cambio di allenatore è un segnale molto più forte di un vero cambiamento tattico rispetto al confronto isolato tra i PPDA di due squadre diverse, perché la qualità della rosa e il contesto del campionato cambiano cosa conta come 'aggressivo' da una competizione all'altra.
Come si calcola il PPDA?
Il PPDA si calcola nella metà campo avversaria più un po' oltre la linea di centrocampo, di solito il 60% centrale del campo in larghezza. Si dividono i passaggi completati dall'avversario in quella zona per le azioni difensive della squadra che pressa: contrasti, intercetti, falli e duelli. Il risultato indica quanti passaggi vengono concessi per ogni azione difensiva.
Quali squadre hanno di solito un PPDA basso?
Le squadre che pressano in modo aggressivo. Quelle di Jürgen Klopp e di Marcelo Bielsa si sono storicamente collocate all'estremità aggressiva della scala del PPDA. All'altro estremo c'è quasi per definizione una squadra chiusa in un blocco basso, che lascia passare liberamente l'avversario a centrocampo e ottiene un numero alto, quindici o più.
Perché il PPDA di una sola partita può ingannare?
Una squadra può avere un PPDA basso solo perché l'avversario costruisce male e perde il pallone con poca pressione. Inoltre una squadra che insegue il risultato pressa più in alto e abbassa il PPDA rispetto a quando difende un vantaggio. Per questo il PPDA di una singola partita va letto insieme al punteggio, mentre su una stagione è molto più affidabile.
Fonti e approfondimenti
- Defensive Metrics: Measuring the Intensity of a High Press — Colin Trainor, StatsBomb (consultato il 18 Set 2026)
- PPDA — Wyscout Data Glossary (consultato il 18 Set 2026)