Glossario · Saggio

La Statistica Che Conta Quanti Difensori Salta un Passaggio

Un passaggio corto nello spazio giusto può fare più danni di un lancio lungo verso spazio libero. Il packing conta quanti difensori un passaggio elimina davvero.

Una linea rossa orizzontale con quattro cerchi bianchi che rappresentano difensori eliminati lungo il percorso del pallone.
Immagine: Touchline Notes

Alcuni passaggi coprono cinque metri e cambiano una partita. Un pallone infilato tra due difensori centrali verso la corsa di un attaccante li elimina entrambi in un solo gesto, anche se il passaggio in sé copre pochissima distanza. Un cambio di gioco di quaranta metri, al contrario, può sembrare spettacolare senza eliminare nessuno, se la formazione avversaria era già abbastanza larga da coprirlo. La distanza è un cattivo indicatore del danno reale che un passaggio provoca a una difesa. Il packing è stato pensato specificamente per misurare quel danno.

Il concetto, sviluppato dal gruppo di analisi tedesco Impect, conta quanti giocatori di movimento avversari vengono esclusi dal gioco da un passaggio o da un dribbling, cioè quanti difensori si ritrovano tra il pallone e la propria porta dopo l'azione, mentre erano davanti al pallone prima di essa. Un passaggio che separa due difensori centrali ne elimina due. Un dribbling che batte un terzino in uno contro uno ne elimina uno. Il numero cresce quanto più centrali e avanzati sono i difensori eliminati, dato che scavalcare un esterno che rincorre vicino al centrocampo conta meno che scavalcare l'ultimo difensore centrale tra l'attaccante e il portiere.

Questo distingue il packing da un semplice conteggio di passaggi progressivi. Una squadra può far avanzare il pallone tutto il giorno tra le linee di difensori senza mai costringerli a lasciare la propria posizione, accumulando distanza progressiva senza eliminare nessuno. Un solo passaggio verticale attraverso uno spazio che una difesa ha lasciato aperto, anche corto, può eliminare tre o quattro giocatori in una sola azione e fare più danno alla struttura difensiva di dieci passaggi laterali messi insieme. È una statistica costruita sull'idea che le difese perdono le partite perdendo la forma, non perdendo terreno.

Il numero che attira più attenzione è il packing vicino alla propria porta avversaria, a volte isolato come misura di quanto spesso le azioni finali di una squadra tolgono di mezzo l'ultima linea difensiva invece di limitarsi a liberare il centrocampo. Un centrocampista che elimina più difensori per novanta minuti con passaggi che spezzano le linee sta facendo qualcosa che i numeri di assist e persino di passaggi progressivi possono sottovalutare, perché il passaggio in sé può non portare direttamente a un tiro. Rende semplicemente i tre o quattro secondi successivi di attacco molto più facili per chi riceve il pallone.

Il packing ha limiti reali, per lo più condivisi con altre statistiche che dipendono poco da dati di posizione. Non sa se il passaggio era rischioso o sicuro, non sa se il giocatore che ha ricevuto ha davvero potuto usare lo spazio extra creato, e non distingue un difensore davvero fuori gioco da uno capace di recuperare in mezzo secondo perché era già orientato verso la propria porta e stava già sprintando indietro. Un passaggio che tecnicamente scavalca un centrocampista di copertura che non avrebbe comunque raggiunto il pallone conta esattamente come un passaggio che scavalca un difensore in posizione perfetta.

È anche meno disponibile pubblicamente rispetto all'xG o ai passaggi progressivi, perché richiede il tipo di tracciamento dettagliato della posizione che non tutti i fornitori pubblicano, il che ha mantenuto il packing più uno strumento di scouting usato all'interno dei club che una statistica citata regolarmente nella copertura delle partite. Dove compare, serve soprattutto a identificare passatori il cui valore risiede specificamente nel distruggere strutture difensive, un'abilità che non sempre si traduce in numeri evidenti di gol o assist, ma che resta molto visibile per chiunque segua davvero la costruzione del gioco.

Risponde a una domanda diversa dalla minaccia attesa o da un semplice conteggio di azioni progressive, che seguono entrambe dove è andato il pallone, non quanta struttura difensiva ha distrutto lungo il percorso.