Glossario · Saggio
Verticalità: Non Tutti i Passaggi in Avanti Vanno alla Stessa Velocità
Due squadre possono completare lo stesso numero di passaggi facendo cose quasi opposte con il pallone. La verticalità fa la differenza tra queste due squadre.
Due squadre possono completare esattamente lo stesso numero di passaggi in una partita facendo cose quasi opposte con il pallone. Una può farlo avanzare con regolarità verso la porta avversaria ogni tre o quattro passaggi, mentre l'altra lo fa circolare lateralmente e indietro per lunghi tratti prima di impegnarsi finalmente in avanti. La verticalità è la statistica costruita per distinguere queste due squadre, dato che un semplice conteggio di passaggi le tratta in modo identico.
Il calcolo di base guarda l'avanzamento netto del pallone verso la porta per passaggio, o a volte per azione di possesso, misurato come la distanza in linea retta guadagnata verso la porta avversaria divisa per la distanza totale realmente percorsa dal pallone su tutti i passaggi di quella sequenza. Una squadra che concatena cinque passaggi che coprono sessanta metri totali di movimento del pallone ma lo fa avanzare solo venti metri verso la porta ha un punteggio di verticalità più basso di una squadra che copre gli stessi sessanta metri in tre passaggi diretti che fanno avanzare il pallone di quarantacinque metri, anche se entrambe le squadre hanno tecnicamente spostato il pallone della stessa distanza totale.
Stili diretti e stili di possesso
Una verticalità alta tende a corrispondere a stili diretti, orientati alla transizione: squadre che cercano di proiettarsi in avanti nel momento in cui recuperano il pallone, preferendo passaggi meno numerosi, più lunghi e più decisivi rispetto a una costruzione paziente. Una verticalità bassa descrive piuttosto squadre basate sul possesso che valorizzano controllo e pazienza, felici di far circolare il pallone lungo la difesa e attraverso il centrocampo finché non appare una vera apertura, anche se questo significa che buona parte dei passaggi di una data sequenza non fa avanzare molto il pallone. Nessuno dei due stili è intrinsecamente migliore; sono due teorie diverse su come creare pericolo, e la statistica è descrittiva, non un giudizio su quale approccio sia corretto.
Cosa la verticalità non misura
Vale la pena essere precisi su cosa la verticalità misura e cosa no. Un numero di verticalità alto non significa necessariamente che una squadra sia pericolosa, solo che fa avanzare il pallone in modo efficiente rispetto ai passaggi che gioca; una squadra può avere un'ottima verticalità perdendo regolarmente il pallone in momenti di transizione pericolosi, o facendo avanzare il pallone verso zone che non minacciano davvero la porta. Allo stesso modo, una verticalità bassa non significa che una squadra sia innocua in possesso; alcune delle squadre più dominanti nel possesso della storia del calcio hanno mostrato numeri di verticalità modesti proprio perché la loro circolazione paziente è il meccanismo che alla fine crea l'apertura per un passaggio davvero progressivo, non un segno che non sanno o non vogliono giocare in avanti.
La statistica è più utile combinata con altre che usata da sola, un filo conduttore comune alla maggior parte delle statistiche di conteggio e rapporto di questo glossario. Abbinare la verticalità alla minaccia attesa o ai numeri di passaggi progressivi comincia a separare le squadre che fanno avanzare il pallone in modo efficiente e pericoloso da quelle che lo fanno avanzare in modo efficiente verso zone che non contano molto, una distinzione che la verticalità da sola non può fare dato che si interessa solo alla distanza netta guadagnata verso la porta, non a quanto valga davvero quella distanza.
L'effetto del punteggio
Cambia anche sensibilmente a seconda dello stato della partita, il che vale la pena ricordare prima di confrontare superficialmente i numeri di verticalità di due squadre su un'intera stagione. Una squadra in svantaggio nel finale di partita mostrerà quasi sempre una verticalità più alta della stessa squadra che protegge un vantaggio di un gol, semplicemente perché l'urgenza cambia il modo in cui una squadra gioca in avanti indipendentemente dal suo stile abituale, il che significa che il numero di verticalità di una singola partita dice tanto sul punteggio del momento quanto sull'identità di fondo della squadra.
Le metriche da affiancare
Si combina bene con le azioni progressive e con la minaccia attesa, che pesa quanto quella progressione abbia davvero prodotto pericolo.
La verticalità si vede più chiaramente in due situazioni: nelle transizioni, quando una squadra attacca prima che l'avversario si sia sistemato, e nel gioco posizionale attraverso i passaggi che tagliano le linee, che saltano in un colpo un'intera fascia di difensori.
Una verticalità alta è sempre un buon segno?
No. Descrive quanto direttamente una squadra fa avanzare il pallone, non quanto lo fa in modo pericoloso. Una squadra può ottenere una verticalità alta lanciando ripetutamente palloni lunghi che vengono recuperati subito dall'avversario, il che sembra diretto secondo la statistica ma produce pochissimo pericolo reale. La verticalità si legge meglio insieme a un numero basato sul valore come la minaccia attesa o le shot-creating actions, perché questi distinguono il gioco diretto che minaccia davvero la porta da quello che si limita a perdere il pallone più avanti sul campo.
Come si calcola la verticalità nel calcio?
Si divide la distanza in linea retta guadagnata verso la porta per la distanza totale percorsa dal pallone nei passaggi della sequenza. Cinque passaggi che coprono sessanta metri ma avanzano solo di venti hanno una verticalità più bassa di tre passaggi diretti che coprono gli stessi sessanta metri e avanzano di quarantacinque.
Una verticalità bassa significa che una squadra è innocua?
No. Alcune delle squadre più dominanti nel possesso della storia hanno mostrato numeri di verticalità modesti, perché la loro circolazione paziente è proprio il meccanismo che crea l'apertura per un passaggio davvero progressivo. La verticalità è descrittiva: distingue uno stile diretto da uno di possesso, ma non dice quale dei due sia migliore.
Perché la verticalità cambia in base al punteggio?
Perché l'urgenza cambia il modo di giocare in avanti. Una squadra in svantaggio nel finale mostra quasi sempre una verticalità più alta della stessa squadra che protegge un gol di vantaggio, indipendentemente dal suo stile abituale. Per questo il dato di verticalità di una singola partita dice tanto sul punteggio del momento quanto sull'identità della squadra.
Fonti e approfondimenti
- Verticality in Possession – Football Tactics Explained — The Football Analyst (consultato il 18 Set 2026)
- The individuality behind the collective, part 3: Vertical progressive play — FIFA Training Centre (consultato il 18 Set 2026)
- Glossary: football tactics and coaching definitions — Coaches' Voice (consultato il 18 Set 2026)