Moduli e ruoli · Analisi
Rapinatore d'area: l'attaccante che vive dentro i sedici metri
Il rapinatore d'area, o opportunista, vive in area e segna da vicino con pochi tocchi. Tabella, schema 4-4-2, da Paolo Rossi e Inzaghi a Gerd Müller.
Il rapinatore d'area è un attaccante che vive dentro l'area di rigore e segna da distanza ravvicinata, di solito con uno o due tocchi. Partecipa poco alla manovra: il suo valore sono il tempismo, l'anticipo e la freddezza sotto porta, arrivare un attimo prima del difensore.
Lo si chiama anche opportunista o rapace d'area. La Treccani difende la parola «opportunista»: non è un'accusa, scrive Marcello Ravesi, è semplicemente un attaccante che sa sfruttare posizione e inserimento sulle palle buone per segnare. «Rapinatore» dice la stessa cosa con un'immagine: prende un gol che la difesa avrebbe dovuto evitare. Tra i tipi di centravanti è il più specializzato, quello che si vede tutto negli highlights e quasi niente negli altri ottantacinque minuti.
| Il rapinatore d'area in sintesi | |
|---|---|
| Dove gioca | Punta centrale, tra i difensori centrali e dentro l'area |
| Compito principale | Finalizzare da vicino, spesso di prima |
| Senza palla | Resta alto, sul filo del fuorigioco, sulla spalla dell'ultimo difensore |
| Moduli | 4-4-2, 3-5-2, 5-3-2 (con un compagno di reparto) |
| Numero di maglia | Di solito il 9, la maglia del centravanti |
| Ruoli vicini | Centravanti boa, prima punta, falso nove, seconda punta |
| Esempi | Paolo Rossi, Filippo Inzaghi, Gerd Müller |
Cosa fa con la palla
Pochissimo, e di proposito. Il rapinatore d'area non tiene palla per i compagni, non la porta a centrocampo, non fa l'ultimo passaggio. I suoi tocchi arrivano alla fine dell'azione, in area, e quasi tutti sono tiri. Deve saper calciare di destro, di sinistro e di testa, perché il pallone arriva da dove lo manda il cross o la respinta, e non c'è tempo per sistemarsi.
Il vero lavoro avviene un secondo prima. Legge dove cadrà il cross, dove il portiere respingerà il tiro, dove finirà la deviazione, e ci arriva per primo. I movimenti sono piccoli: un passo dietro la spalla del difensore, una finta verso il primo palo e lo scatto sul secondo, un inserimento nello spazio appena lasciato libero da un compagno.
Paolo Rossi lo spiegava bene. Wikipedia lo descrive come un attaccante veloce, molto abile negli spazi stretti dell'area, dove sfruttava tempismo e opportunismo. Rossi raccontava di non segnare quasi mai di potenza: conquistava i due metri che costano il gol al difensore, e per lui lo smarcamento senza palla era fondamentale.
Cosa fa senza palla
Resta alto. Il rapinatore d'area gioca sull'ultima linea della difesa avversaria, spesso al limite del fuorigioco, e aspetta il momento in cui un passaggio o un cross possono arrivargli alle spalle dei difensori.
Wikipedia scrive che Filippo Inzaghi agiva spesso sul filo del fuorigioco, ed era poco avvezzo ai ripiegamenti difensivi. Sky Sport ricorda la battuta di Sir Alex Ferguson su di lui: «quel ragazzo deve essere nato in fuorigioco».
Quella posizione ha un costo e un vantaggio. Il costo è difensivo: il rapinatore d'area raramente guida il pressing. Il vantaggio è che tiene bassa la linea avversaria. I centrali non possono salire liberamente con un attaccante pronto alle loro spalle, e così lasciano più spazio davanti a sé per i centrocampisti.
In quali moduli gioca
Il rapinatore d'area funziona meglio in coppia. Nel 4-4-2 (versione sulla lavagna) la coppia classica è una boa che vince il lancio lungo e tiene palla, e un rapinatore che vive delle sue spizzate e delle sue sponde. I due esterni di centrocampo portano l'altra grande fonte di occasioni: i cross dalle fasce, proprio come nello schema in alto, con l'ala destra che crossa per la punta in area.
Il 3-5-2 (versione sulla lavagna) fa lo stesso con due punte e gli esterni a tutta fascia a dare l'ampiezza. Con una sola punta, come nel 4-3-3 o nel 4-2-3-1, un rapinatore puro è più difficile da inserire: all'unico 9 si chiede anche di fare sponda, pressare e legare il gioco.
I grandi rapinatori d'area
- Paolo Rossi (Juventus, Italia) è il rapinatore d'area per eccellenza del calcio italiano. Al Mondiale del 1982 fece tre gol al Brasile nel 3-2, chiuse il torneo da capocannoniere e nello stesso anno vinse il Pallone d'oro. Con Roberto Baggio e Christian Vieri detiene il record italiano di gol ai Mondiali, nove.
- Filippo Inzaghi (Juventus, Milan, Italia) ha costruito una carriera sui movimenti. Wikipedia lo descrive come un attaccante puro, senza una tecnica sopraffina ma rapidissimo, abile ad approfittare delle disattenzioni avversarie, con grande senso della posizione e fiuto del gol. Nella finale di Champions League del 2007 ad Atene segnò entrambi i gol del Milan al Liverpool. Il primo, scrive Sky Sport, deviando «da rapinatore d'area» una punizione di Andrea Pirlo; il secondo scattando sul filo del fuorigioco su assist di Kaká. Ha chiuso la carriera con 70 gol nelle competizioni UEFA per club, primo tra gli italiani secondo Wikipedia.
- Gerd Müller (Bayern Monaco, Germania Ovest) è il riferimento fuori dall'Italia. Con 365 gol è il miglior marcatore della storia della Bundesliga, e in nazionale segnò 68 reti in 62 partite. Il Guardian ricorda che segnò gran parte dei suoi gol nell'area piccola, per opportunismo e rapidità di pensiero.
L'Ultimo Uomo, in un ritratto di Inzaghi, riassume la specializzazione del ruolo: scattare con tempismo sul filo del fuorigioco, ipnotizzare il portiere in uscita e sapere come muoversi negli ultimi dieci metri. Quello che unisce questi tre è la capacità di arrivare in area al momento giusto e finire con un tocco.
Come si distingue dai ruoli vicini
- Centravanti boa: gioca spalle alla porta, vince i colpi di testa e tiene palla per gli altri. Il rapinatore d'area guarda la porta e vuole il pallone in area, non fuori. I due si completano, ed è per questo che giocano così spesso insieme.
- Prima punta completa: finalizza come il rapinatore, ma lega anche il gioco, pressa e crea. Il rapinatore è la parte della finalizzazione, senza il resto.
- Falso nove: parte da centravanti e arretra a centrocampo per ricevere. Il rapinatore fa l'opposto e resta sull'ultima linea. Il confronto tra falso nove e centravanti spiega la differenza nel dettaglio.
- Seconda punta: gioca un po' più indietro, con un ruolo più libero, e crea oltre a segnare. Un rapinatore che comincia a venire incontro per dialogare si sta spostando verso quel ruolo.
Come riconoscerlo in partita
Guarda dove sta quando la sua squadra ha il pallone nella metà campo avversaria. Il rapinatore d'area è quasi sempre dentro o vicino all'area, in linea con l'ultimo difensore, e quasi mai a centrocampo. Conta i suoi tocchi: saranno pochi, e buona parte saranno tiri. Guarda il momento prima del cross, da un'ala o da un terzino che si sovrappone: fa un movimento breve e tardivo per perdere il marcatore, invece di restare fermo o fare una corsa lunga. E guarda cosa fa quando la squadra perde palla: tende a restare alto invece di rincorrere.
Nei numeri, un rapinatore d'area tira poco da fuori e molto da vicino. I suoi gol attesi (xG) per tiro dovrebbero quindi essere alti, anche con pochi tiri in totale: è quello che misura la qualità dei tiri.
Quando un allenatore lo sceglie
Un allenatore sceglie un rapinatore d'area quando la squadra crea già occasioni e le serve qualcuno che le finalizzi. Di solito vuol dire buoni crossatori sulle fasce, una boa che vince il primo pallone, o centrocampisti che tirano e producono respinte. Anche contro una difesa bassa, che non lascia spazio alle spalle, un rapinatore può avere senso: le occasioni nascono da cross e mischie in un'area affollata, non da filtranti.
È una scelta più difficile quando la squadra ha bisogno che la sua punta pressi in avanti, tenga palla sotto pressione o venga incontro a creare. O quando il piano è un contropiede veloce, che richiede un attaccante capace di portare palla per tanti metri.
Cos'è un rapinatore d'area nel calcio?
È un attaccante che resta dentro o vicino all'area di rigore e segna da distanza ravvicinata, di solito con uno o due tocchi. Partecipa poco alla manovra e vive di tempismo, anticipo e freddezza sotto porta.
Che differenza c'è tra rapinatore d'area e centravanti boa?
La boa gioca spalle alla porta, vince i colpi di testa e tiene palla per i compagni. Il rapinatore d'area guarda la porta e aspetta il pallone in area. In un attacco a due giocano spesso insieme: la boa vince il pallone, il rapinatore lo mette dentro.
Chi è il più grande rapinatore d'area della storia?
In Italia i nomi più citati sono Paolo Rossi e Filippo Inzaghi. Fuori dall'Italia il riferimento è Gerd Müller, il miglior marcatore della storia della Bundesliga.
Perché si dice opportunista?
Perché sfrutta le occasioni che la difesa gli concede, senza bisogno di crearle da solo. Non è un'offesa: indica un attaccante che sa scegliere la posizione e il tempo dell'inserimento per segnare.
Fonti e approfondimenti
- Pippo Inzaghi compie 50 anni, la carriera e i gol — Sky Sport
- Guerre di metafore per Ringhio e per Long John — Treccani
- Filippo Inzaghi — Wikipedia (it)
- Paolo Rossi (calciatore 1956) — Wikipedia (it)
- Una pippa fenomenale — l'Ultimo Uomo