Moduli e ruoli · Analisi
Esterno a tutta fascia: il quinto nel calcio
Il quinto copre tutta la corsia in un sistema con tre centrali: ampiezza in attacco, linea a cinque in difesa. Compiti, esempi e rischi del ruolo.
L'esterno a tutta fascia, in Italia quasi sempre chiamato quinto, è il giocatore di corsia in un sistema con tre difensori centrali. Con la palla sale fino alla linea degli attaccanti per dare ampiezza; senza palla rientra accanto ai centrali e forma una linea a cinque. Ha tutta la fascia per sé, e nessuno davanti con cui dividerla.
Il nome racconta già il ruolo. Si dice «quinto» perché, in fase difensiva, è il quinto uomo della linea, e nel 3-5-2 è anche uno dei cinque centrocampisti: nel gergo si parla di «quinto di centrocampo». Nel 2023 un articolo di Treccani sulle cronache calcistiche notava come esterni e laterali delle difese a tre fossero diventati semplicemente «i quinti», e come nel linguaggio i giocatori ormai «salgono» invece di scendere.
Dalla difesa a tre alla scuola italiana
Il ruolo è arrivato con la difesa a tre. Quando una squadra aggiunge un terzo centrale deve togliere un uomo altrove, e la soluzione è fondere terzino e ala in un solo giocatore per lato. Nevio Scala portò il 3-5-2 in Serie A con il Parma dal 1990/91. Da allora la scuola italiana ha prodotto molte versioni del quinto. Nella Juventus di Massimiliano Allegri, Stephan Lichtsteiner e Patrice Evra difendevano da veri terzini fino alla propria area e in possesso si spingevano avanti, ma raramente insieme: uno saliva, l'altro teneva l'equilibrio. Nell'Atalanta di Gian Piero Gasperini, Robin Gosens e Hans Hateboer erano il modello opposto: quinti aggressivi che si scambiavano assist da una fascia all'altra.
L'Inter di Antonio Conte, campione d'Italia nel 2020/21, mostra i due volti del ruolo nella stessa squadra. A destra Achraf Hakimi era un'arma offensiva, centrale nelle combinazioni con la mezzala Nicolò Barella. A sinistra Ivan Perisic, un'ala che Conte inizialmente considerava troppo fragile in difesa, finì per prendersi la fascia da quinto. Chi arriva dal ruolo di ala porta dribbling e cross; chi arriva da terzino porta letture difensive. Pochi hanno entrambe le cose.
I compiti del quinto in attacco
In attacco il primo compito del quinto è stare largo e alto. Se si mette sulla linea dei difensori avversari, allarga la loro difesa e apre i mezzi spazi per chi gioca dentro: le due punte del 3-5-2, la mezzala che arriva da dietro. Il secondo compito è il secondo palo. Quando il pallone è sull'altra fascia, il quinto opposto è spesso il giocatore libero sul cross, perché nessun difensore avversario parte da quella zona. Dato che nessun compagno gioca davanti a lui sulla fascia, deve anche saper saltare l'uomo o crossare da solo.
Quanto rientra in difesa
In difesa deve rientrare, e quanto rientra decide il carattere della squadra. Se i quinti scendono fino in fondo, la squadra difende a cinque: copre tutta la larghezza dell'area ed è difficile da attaccare con i cross, ma lascia pochi uomini per pressare e ripartire. Se restano alti e vanno a prendere i terzini avversari, la squadra pressa quasi con un 3-4-3 e i braccetti devono coprire i canali alle loro spalle. Spesso un allenatore sceglie entrambe le cose, una per fascia.
Come si attacca un esterno a tutta fascia
Il modo classico di attaccare un quinto è costringerlo a scegliere. Un'ala avversaria che resta alta e larga lo schiaccia all'indietro e trasforma la difesa a tre in una difesa a cinque passiva. Ala e terzino insieme gli danno due uomini da seguire, e il braccetto che esce in aiuto apre un buco in mezzo. Nelle transizioni, lo spazio alle spalle di un quinto salito è il primo che cerca chi riparte. Per questo serve una copertura preparata prima della perdita del pallone: è il lavoro della difesa preventiva.
Per riconoscerlo mentre guardi una partita, segui un quinto per cinque minuti. Guarda a che altezza si trova quando la sua squadra costruisce e dove finisce quando la palla va persa. La distanza tra quelle due posizioni dice quanto lavoro gli chiede l'allenatore.
Nella difesa a quattro la stessa fascia è coperta dal terzino, che ha un centrale accanto e un'ala davanti: divide il lavoro offensivo e di solito parte più basso di un esterno a tutta fascia.
Nel 3-4-2-1 i quinti sono l'unica ampiezza naturale in attacco, perché i due trequartisti alle spalle della punta giocano dentro al campo, nei mezzi spazi.
Il quinto e il terzino condividono la fascia ma non il compito: uno la copre tutta davanti a una difesa a tre, l'altro la divide con un'ala in una difesa a quattro. Il confronto quinto o terzino li mette fianco a fianco.
Che differenza c'è tra terzino ed esterno a tutta fascia?
Il terzino fa parte di una difesa a quattro e di solito ha un'ala davanti: divide la fascia con lei e attacca quando può. L'esterno a tutta fascia gioca davanti a una difesa a tre, non ha un'ala davanti ed è responsabile dell'intera corsia nelle due direzioni. Parte più alto e attacca di più, ma ha bisogno del terzo centrale alle spalle per farlo.
Il quinto è un difensore o un centrocampista?
Tutte e due le cose, a seconda della fase. Nella distinta di un 3-5-2 è un centrocampista; senza palla, quasi sempre, diventa il quinto difensore. Rispetto al terzino invertito, che con la palla entra al centro, il quinto conserva la responsabilità dell'ampiezza.
Perché l'esterno a tutta fascia si chiama quinto?
Perché in fase difensiva è il quinto uomo della linea difensiva. Nel 3-5-2 è anche uno dei cinque centrocampisti, e nel gergo si parla di quinto di centrocampo. Nel 2023 un articolo di Treccani notava che esterni e laterali delle difese a tre erano diventati semplicemente i quinti.
Quali esempi di quinto ci sono in Serie A?
Nella Juventus di Allegri, Lichtsteiner ed Evra difendevano da veri terzini e salivano raramente insieme. Nell'Atalanta di Gasperini, Gosens e Hateboer erano quinti aggressivi che si scambiavano assist. Nell'Inter di Conte campione nel 2020/21, Hakimi era un'arma offensiva a destra, mentre Perisic, un'ala, si prese la fascia sinistra da quinto.
Fonti e approfondimenti
- Wing-backs: football tactics explained — The Coaches' Voice
- The 3-5-2 formation: five key points — The Coaches' Voice
- The 3-4-3: football tactics explained — The Coaches' Voice