Moduli e ruoli · Analisi
Quinto e terzino: stessa fascia, mestiere diverso
Il quinto copre da solo tutta la fascia davanti a una difesa a tre, il terzino la divide con l'ala in una difesa a quattro. Tabella, schema e moduli.
Il terzino è il difensore laterale di una difesa a quattro e divide la fascia con l'ala che gioca davanti a lui. Il quinto, o esterno a tutta fascia, affianca una difesa a tre e copre da solo tutta la corsia, senza un'ala davanti. Per questo parte più alto e attacca di più.
Giocano tutti e due sulla linea laterale, e a tutti e due si chiede di difendere e attaccare. Per questo i nomi si confondono. La differenza è chi hanno accanto e chi hanno davanti. Le pagine sull'esterno a tutta fascia e sul terzino spiegano ciascun ruolo; qui li confrontiamo.
| Quinto (esterno a tutta fascia) | Terzino | |
|---|---|---|
| Dove gioca | Largo, spesso all'altezza del centrocampo o più su | Largo nella linea difensiva, accanto a un centrale |
| Chi ha accanto | Tre difensori centrali, con il braccetto più vicino | Due centrali dentro, un'ala o un esterno di centrocampo davanti |
| Compito principale | Dare ampiezza alla squadra in attacco | Difendere la sua fascia, poi spingere quando può |
| Senza palla | Rientra e forma una difesa a cinque | Tiene una linea a quattro |
| Moduli tipici | 3-5-2, 3-4-3, 3-4-2-1, 5-3-2, 5-4-1 | 4-3-3, 4-2-3-1, 4-4-2 |
| Numero di maglia | Varia da squadra a squadra | Il 2 a destra, il 3 a sinistra |
| Esempi italiani | Hakimi e Perisic nell'Inter di Conte; Gosens e Hateboer nell'Atalanta | Facchetti, Cabrini, Maldini; Spinazzola e Di Lorenzo a Euro 2020 |
Il nome dice già tutto
In Italia l'esterno a tutta fascia si chiama quasi sempre «quinto». Enzo Caffarelli, in un articolo del 2023 per Treccani sulle cronache calcistiche, spiega che i quinti sono gli aggiunti del centrocampo allargato a cinque. Hanno come avversario il quinto della squadra avversaria e corrono su e giù sulle fasce. Si chiamano anche esterni o laterali. Sportellate usa l'espressione completa: «quinto di centrocampo».
Il terzino ha una storia più lunga, e tutta italiana. Wikipedia ricorda che per decenni i due lati non erano uguali. Il terzino destro era il marcatore, chiamato a fermare l'ala avversaria. Al sinistro si davano più libertà offensive, e da lì viene il terzino fluidificante. Due nomi su tutti: Giacinto Facchetti e Antonio Cabrini, che Wikipedia considera uno dei primi terzini moderni.
L'altezza di partenza
Il modo più semplice per distinguerli è guardare dove stanno quando la squadra ha la palla. Il terzino parte dalla linea difensiva e sale da lì. Il quinto parte di solito dalla linea di centrocampo.
È il terzo centrale a renderlo possibile. Con tre difensori dietro, il quinto ha una copertura alle spalle e può stare più alto anche quando la squadra difende. Treccani descrive il meccanismo: quando il quinto è troppo lontano, il braccetto prende il suo posto per evitare il buco, e allora «scala». Un terzino che salisse così in alto lascerebbe solo il centrale nel canale.
Con la palla
Il quinto dà quasi sempre l'ampiezza. In una difesa a tre di solito nessun altro sta sulla linea laterale, quindi se lui entra dentro la fascia resta vuota. Per Sportellate deve sfruttare l'ampiezza del campo, inserirsi alle spalle dei terzini avversari e crossare dal fondo. Stando largo e alto allarga la difesa avversaria e apre i mezzi spazi per chi gioca dentro.
Il terzino ha più scelte, perché l'ampiezza può darla l'ala. Può sovrapporsi all'esterno, tagliare dentro o restare dietro. Wikipedia chiama sovrapposizione il suo avanzamento lungo la fascia fino al cross. A Euro 2020, nel quarto di finale contro il Belgio, Coaches' Voice descrive Lorenzo Insigne che si accentrava per lasciare la sovrapposizione a Leonardo Spinazzola, terzino sinistro. A destra l'ampiezza la teneva l'ala, Federico Chiesa, davanti al terzino Giovanni Di Lorenzo.
Per questo molti quinti sono ex ali. Nell'Inter di Antonio Conte, campione d'Italia nel 2020/21, Sky Sport racconta che Ivan Perisic si prese la fascia sinistra, un anno dopo essere stato bocciato dallo stesso Conte per la sua «incompatibilità difensiva». A destra Achraf Hakimi, inserito gradualmente, formava con Barella e Romelu Lukaku il polo più influente della squadra.
Senza palla
Il lavoro difensivo del quinto è una lunga corsa all'indietro. Quando la squadra difende bassa, i due quinti scendono ai lati dei tre centrali e la forma diventa una difesa a cinque, un 5-3-2 o un 5-4-1. Copre tutta la larghezza dell'area, ma lascia meno uomini per pressare. Sportellate aggiunge il resto: coprire i centrali e marcare gli esterni offensivi avversari.
Il terzino difende più vicino a casa. Affronta l'ala avversaria, tiene la linea con i centrali e stringe sul secondo palo. E ha un aiuto: nel 4-4-2 l'esterno di centrocampo davanti a lui deve tornare a proteggerlo. Il quinto di solito non ha questa copertura davanti, quindi il carico offensivo e quello difensivo pesano su un solo giocatore.
In quali moduli si trovano
Il quinto appartiene ai sistemi con tre centrali:
- 3-5-2 (schema): i quinti sono l'unica ampiezza. L'Ultimo Uomo ricorda che il modulo diventa celebre con l'Argentina di Carlos Bilardo al Mondiale 1986 e che in Serie A Nevio Scala lo portò al Parma dal 1990/91.
- 3-4-3 (schema) e 3-4-2-1 (schema): i quinti sono i due esterni di un centrocampo a quattro. Il 3-4-2-1 è il modulo dell'Atalanta di Gian Piero Gasperini.
- 5-3-2 (schema) e 5-4-1 (schema): gli stessi giocatori, scritti come difensori perché passano più tempo nella linea arretrata.
Il terzino appartiene alle difese a quattro:
- 4-3-3 (schema): spesso i terzini danno l'ampiezza, perché i tre centrocampisti giocano stretti.
- 4-2-3-1 (schema): gli esterni della linea a tre hanno anche il compito di seguire i terzini avversari.
- 4-4-2 (schema): un esterno di centrocampo davanti a ogni terzino.
Gli esempi italiani
La Serie A è il campionato dei quinti. Sportellate chiama Robin Gosens e Hans Hateboer, all'Atalanta, «l'epitome» del quinto di centrocampo, e cita Hakimi come oggetto del desiderio di molti club. L'Ultimo Uomo nota che Antonio Conte si convertì al 3-5-2 alla Juventus per far giocare Andrea Pirlo, e che Simone Inzaghi all'Inter ha aggiunto più fluidità a quel modulo.
Per il terzino, dopo Facchetti e Cabrini, la lista italiana continua con Paolo Maldini, scelto nel 2020 come terzino sinistro del Dream Team del Pallone d'oro, e con Gianluca Zambrotta. Il terzino che si sovrappone all'ala, come Spinazzola con Insigne, resta il modello delle difese a quattro.
Il terzino invertito
La variante moderna va nella direzione opposta. Il terzino invertito, con la palla, non va largo ma entra in mezzo al campo accanto al mediano. Così i due ruoli si sono separati ancora di più. Il quinto è il giocatore più largo della squadra. Il terzino invertito può essere il difensore più stretto in possesso, e il rischio è lasciare le ali isolate senza un compagno all'esterno.
Come distinguerli in partita
Conta i centrali quando il portiere ha la palla. Se sono tre, gli esterni sono quinti; se sono due, sono terzini. Poi guarda la linea laterale nella metà campo avversaria. Se l'unico giocatore lì è l'uomo della linea difensiva, è un quinto. Se un'ala tiene la fascia e il difensore arriva alle sue spalle, si sovrappone o entra dentro, è un terzino.
La fase difensiva conferma tutto. I quinti scendono all'altezza dei tre centrali e la linea diventa a cinque. I terzini restano in una linea a quattro con un centrocampista davanti.
Quando un allenatore sceglie l'uno o l'altro
Un allenatore sceglie i quinti quando vuole un terzo centrale senza rinunciare all'ampiezza, e ha esterni capaci di correre la fascia per novanta minuti. Sportellate elenca velocità, rapidità, forza e dribbling. Sceglie i terzini quando ha ali vere e preferisce un uomo in più a centrocampo o in attacco invece del terzo centrale. Il terzino, a quel punto, può sovrapporsi, restare bloccato o entrare dentro, a seconda dell'ala davanti a lui.
Che differenza c'è tra quinto e terzino?
Il terzino gioca in una difesa a quattro con un'ala davanti. Il quinto gioca accanto a una difesa a tre, copre da solo tutta la fascia e parte più alto. Il quinto porta più peso in attacco, il terzino divide la corsia con l'ala.
Il quinto è un difensore o un centrocampista?
Tutte e due le cose, a seconda della fase. Con la palla gioca sulla linea di centrocampo o più su; senza palla scende in una difesa a cinque. Per questo la stessa squadra si può scrivere 3-5-2 o 5-3-2.
Un terzino può giocare da quinto?
Sì, e molti lo fanno, soprattutto i terzini di spinta con velocità e resistenza. Anche tante ex ali diventano quinti, perché il ruolo chiede l'ampiezza che darebbe un'ala.
Quali moduli usano i quinti?
I moduli con tre centrali: 3-5-2, 3-4-3 e 3-4-2-1, e le loro versioni più basse, 5-3-2 e 5-4-1. Le difese a quattro, come 4-3-3, 4-2-3-1 e 4-4-2, usano invece i terzini.
Fonti e approfondimenti
- Cronache di calcio — Treccani
- Serie A, il tipico quinto di centrocampo — Sportellate
- Terzino — Wikipedia
- Storia tattica dello scudetto dell'Inter — Sky Sport
- Il 3-5-2 fa male al calcio italiano? — L'Ultimo Uomo