Moduli e ruoli · Analisi

Seconda punta: l'attaccante che gioca intorno al 9

La seconda punta gioca accanto o dietro la prima punta, lega centrocampo e attacco e segna. Tabella, schema 4-4-2, da Baggio e Del Piero a Zola e Totti.

Un 4-4-2 che attacca verso destra su uno schema del campo. Una delle due punte è un punto rosso pieno, con una freccia rossa che la mostra arretrare verso il centrocampo, in un punto cerchiato di rosso tra le linee, dietro il compagno.
Immagine: Touchline Notes

La seconda punta è l'attaccante di un reparto a due che gioca accanto o leggermente dietro la prima punta. Si abbassa tra le linee avversarie per ricevere, lega il centrocampo all'attacco, crea per il compagno e segna anche i suoi gol.

Wikipedia la definisce un attaccante schierato a sostegno del centravanti, più orientato alla tecnica e alla rifinitura che alla prestanza fisica. Il calcio italiano ha tante parole vicine: mezzapunta, fantasista, rifinitore. E ne ha una famosa: il «nove e mezzo», l'espressione di Michel Platini per Roberto Baggio, a metà strada tra un attaccante e un rifinitore.

Seconda punta
Dove gioca In un attacco a due, qualche metro dietro e accanto alla prima punta, spesso tra le linee
Compito principale Legare centrocampo e attacco, creare per il centravanti, segnare da vicino
Senza palla Scherma il mediano avversario e aiuta il centrocampo quando è in inferiorità
Moduli 4-4-2, 3-5-2, 4-4-1-1
Numero di maglia Nessuno fisso; Baggio e Del Piero alla Juventus portavano il 10
Ruoli vicini Centravanti, trequartista, falso nove, centravanti di manovra
Esempi Roberto Baggio, Alessandro Del Piero, Gianfranco Zola, Francesco Totti, Antoine Griezmann

Nella guida ai ruoli del calcio la seconda punta sta tra il 9 e il 10. Nella stessa voce Wikipedia ricorda una figura più antica, il «centravanti di manovra»: un attaccante schierato a supporto della prima punta per creare spazio con le sue giocate e i suoi movimenti.

Prima punta e seconda punta

La differenza è nel compito. La prima punta è il terminale offensivo, incaricato di finalizzare la manovra. La seconda punta gioca a sostegno, al fianco o in posizione più arretrata, e si distingue per tecnica e rifinitura più che per fisico e gol. È la coppia classica dell'attacco a due: una boa alta e una seconda punta che le gira intorno.

Cosa fa con la palla

Riceve dove la prima punta non riceve. Mentre il 9 resta sull'ultima linea contro i centrali, la seconda punta si abbassa di qualche metro nello spazio davanti a loro, riceve a mezzo giro e gioca in avanti. Un attaccante che viene incontro dalla linea offensiva è difficile da prendere, perché nessun difensore sa bene se tocchi a lui.

  • Legare. Il pallone arriva su di lei: lo scarica, si gira o lo infila alle spalle della difesa per l'inserimento del compagno.
  • Costringere a scegliere. Allontanandosi dalla sua posizione obbliga un difensore a decidere: seguirla fuori dalla linea o passarla a un centrocampista.
  • Segnare. Resta un attaccante. Arriva in area con i tempi giusti quando il pallone va sulle fasce.

Coaches' Voice descrive Antoine Griezmann all'Atlético Madrid di Diego Simeone come il collegamento principale tra il centrocampo e la punta più avanzata, di solito Luis Suárez.

Cosa fa senza palla

Nel 4-4-2 le due punte sono la prima linea della squadra. Una divisione comune è questa: la prima punta pressa i centrali, la seconda resta un po' più bassa, vicina al mediano avversario, così il primo passaggio centrale non è libero. Contro un centrocampo a tre è lei l'attaccante che rientra ad aiutare.

Dopo il recupero palla la sua posizione conta di nuovo. Coaches' Voice racconta che in transizione Griezmann restava più basso e centrale, metteva al sicuro il pallone e cercava i tagli in profondità di Suárez. La seconda punta diventa così il primo appoggio del contropiede.

I moduli della seconda punta

Il ruolo ha bisogno di un compagno, quindi vive nei sistemi a due punte.

  • 4-4-2 (vedi la disposizione). La casa del ruolo. Quando la seconda punta gioca chiaramente dietro la prima, il modulo si scrive 4-4-1-1. Nel 4-4-2 dell'Atlético di Simeone, Griezmann era la punta più arretrata, dietro Suárez.
  • 3-5-2 (vedi la disposizione). Ancora due punte, con le mezzali nei corridoi interni. Alla Juventus di Antonio Conte, Carlos Tevez veniva incontro tra le linee mentre Fernando Llorente restava alto: una seconda punta accanto a una boa.
  • 3-4-2-1. Qui la seconda punta diventa uno dei due trequartisti dietro l'unica punta, e lavora più spesso nel mezzospazio.

Il «nove e mezzo»: una storia italiana

Roberto Baggio è il riferimento. Wikipedia scrive che ha giocato soprattutto da seconda punta o da trequartista. Platini, di cui raccolse l'eredità alla Juventus, lo chiamò «nove e mezzo» perché lo vedeva a metà strada tra un attaccante e un rifinitore. La Treccani ricorda anche il chiarimento di Platini a la Repubblica, nel dicembre 1991: disse di essere stato frainteso, Baggio non era né un Paolo Rossi né uno Scifo. Quella posizione a metà rese spesso difficile collocarlo: nel 1997, racconta Wikipedia, il 4-4-2 di Carlo Ancelotti al Parma non prevedeva un fantasista, e il trasferimento saltò. Nel 1993 vinse il Pallone d'oro.

Alessandro Del Piero prediligeva il ruolo di seconda punta, secondo Wikipedia, anche se all'inizio aveva giocato da esterno sinistro con Arrigo Sacchi in Nazionale e da attaccante esterno nel 4-3-3 di Marcello Lippi alla Juventus. Secondo Wikipedia è terzo nella storia della Serie A per assist, 113, dietro Francesco Totti e Baggio. Il 23 agosto 2006 la Gazzetta dello Sport titolava «Del Piero un 9 e mezzo».

Gianfranco Zola era un fantasista capace di giocare da trequartista o da seconda punta, abile nel dribbling e negli assist. Con 20 gol su punizione è tra i migliori specialisti della storia della Serie A, pur avendo giocato sette anni in Inghilterra.

Francesco Totti ha giocato da trequartista e da seconda punta nella prima parte della carriera; dal 2006 è stato soprattutto prima punta, ma per Wikipedia il suo ruolo coincideva meglio con quello del centravanti di manovra.

Nella stagione 1993-1994, ricorda Wikipedia, Giovanni Trapattoni alternava Baggio e il giovane Del Piero da mezzapunta dietro Gianluca Vialli: due seconde punte per lo stesso posto.

Come si distingue dai ruoli vicini

Trequartista o numero 10. Il trequartista parte da centrocampo e organizza l'attacco. La seconda punta parte da attaccante, partecipa meno alla costruzione e deve anche segnare. Il trequartista ha più palla, la seconda punta ha più area. Il confronto tra mezzala e trequartista spiega il 10 più nel dettaglio.

Falso nove. Il falso nove è l'unica punta e si abbassa lasciando i centrali senza nessuno da marcare. Wikipedia lo considera un'evoluzione della seconda punta. Ma la seconda punta si abbassa mentre il compagno resta su, quindi i centrali hanno sempre un uomo davanti. Il confronto tra falso nove e centravanti tratta il lato dell'unica punta.

Ala. L'ala parte larga e arriva dentro dalla fascia. La seconda punta parte dal centro, accanto al 9.

Come riconoscerla in partita

Guarda le due punte quando la squadra ha il pallone. Se una viene continuamente incontro nello spazio davanti ai centrali mentre l'altra resta in linea con l'ultimo difensore, quella che viene incontro è la seconda punta. Poi guarda cosa fa con il pallone: si gira e gioca in avanti, e quando l'azione va sulle fasce arriva in area in ritardo, per il secondo palo o per la respinta.

Quando un allenatore la sceglie

Un allenatore sceglie una seconda punta quando vuole due attaccanti ma non può permettersi un 10 puro: è la logica di un 4-4-2 compatto. Il ruolo funziona meno contro un blocco basso, dove lo spazio tra le linee è troppo stretto per abbassarsi, e chiede al centrocampo di coprire un attaccante che non segue ogni corsa avversaria.

Che differenza c'è tra prima punta e seconda punta?

La prima punta è l'attaccante più avanzato e resta sull'ultima linea per finalizzare. La seconda punta gioca accanto o leggermente dietro, si abbassa per ricevere tra le linee e crea oltre a segnare.

La seconda punta è un trequartista?

No, anche se lo stesso giocatore a volte fa entrambe le cose, come Baggio o Totti. Il trequartista parte da centrocampo e organizza l'attacco. La seconda punta parte da attaccante, costruisce meno e deve anche segnare.

Cosa vuol dire «nove e mezzo»?

È l'espressione con cui Michel Platini descrisse Roberto Baggio: un giocatore a metà strada tra il 9, l'attaccante, e il rifinitore. Da allora si usa per le seconde punte che sanno sia segnare sia creare.

In quale modulo gioca la seconda punta?

Soprattutto nel 4-4-2 e nel 3-5-2, i sistemi con due attaccanti. Quando la seconda punta gioca chiaramente dietro il compagno, il 4-4-2 si scrive spesso 4-4-1-1.

Esplora questa posizione sulla lavagna tattica.

Fonti e approfondimenti

  1. Attaccante (calcio): Seconda punta — Wikipedia (it)
  2. Roberto Baggio — Wikipedia (it)
  3. Campioni di lingua: Baggio, Totti, Di Canio e Del Piero — Treccani
  4. Alessandro Del Piero — Wikipedia (it)
  5. Antoine Griezmann: La Liga Player Watch — Coaches' Voice