Moduli e ruoli · Analisi
Mezzala e trequartista: l'interno che si inserisce e il 10 tra le linee
La mezzala parte nel centrocampo a tre e si inserisce nel mezzo spazio, il trequartista aspetta dietro le punte. Tabella, schema ed esempi di Serie A.
La mezzala è uno dei due interni di un centrocampo a tre: parte nella linea dei centrocampisti e si inserisce in diagonale nel mezzo spazio. Il trequartista parte già dietro le punte, tra le linee, e lì aspetta il pallone per l'ultimo passaggio.
Sono due parole italiane, e per un lettore italiano la confusione nasce da lì. Tutte e due indicano un centrocampista con piedi buoni e voglia di attaccare. Ma partono da zone diverse, si muovono in direzioni diverse e hanno compiti difensivi molto lontani. Le pagine sulla mezzala e sul trequartista raccontano ciascun ruolo; qui li mettiamo uno accanto all'altro.
| Mezzala | Trequartista | |
|---|---|---|
| Dove parte | Nel centrocampo a tre, a lato del vertice basso | Al centro, tra il centrocampo e le punte |
| Movimento tipico | In diagonale, in avanti e verso la fascia | Poco: è già dove deve arrivare la palla |
| Compito principale | Collegare difesa e attacco, inserirsi nel mezzo spazio | Ricevere tra le linee, rifinire per le punte, tirare |
| Senza palla | Pressa e rientra nella linea di centrocampo | Sale accanto alla punta o si mette sul mediano avversario |
| Moduli tipici | 4-3-3, 3-5-2 | 4-3-1-2 (il rombo), 3-4-1-2, 4-2-3-1 |
| Numero di maglia | L'8 | Il 10 |
| Esempio di Serie A | Vidal e Marchisio ai lati di Pirlo nella Juventus di Conte | Rui Costa e poi Kaká nel Milan di Ancelotti |
Due parole, due storie
Il vocabolario Treccani chiama la mezzala anche «interno» e la definisce un giocatore di collegamento fra i difensori e le punte. Distingue poi la mezzala arretrata, con compiti di interdizione e di appoggio, dalla mezzala di punta, spesso impegnata nelle conclusioni a rete. Wikipedia, alla voce Centrocampista, spiega il nome «interno»: nei moduli antichi questo giocatore stava sulla linea d'attacco, accanto al centravanti. Quando l'attacco a cinque è sparito, la parola è scesa a centrocampo. Il plurale è incerto anche per Treccani: mezzali, ma pure mezzeali.
Il trequartista prende il nome dal campo. Treccani lo descrive come un giocatore che agisce vicino all'area avversaria, a circa tre quarti del rettangolo di gioco, con il compito di assistere le punte. Wikipedia aggiunge le due anime del ruolo: rifinitura per i compagni e gol personali, e spesso i calci piazzati. Nel 2023 un articolo di Treccani sulle cronache calcistiche legava il termine alla zona detta «trequarticampo».
La differenza, quindi, è già nelle parole. Mezzala dice un ruolo nato in attacco e arretrato a centrocampo. Trequartista dice un posto preciso: lo spazio dietro le punte.
Con la palla
La mezzala vale per il movimento. Riceve a mezzo giro nel mezzo spazio, combina con l'ala o con il quinto all'esterno e arriva in area in ritardo. Coaches' Voice elenca passaggi verticali, filtranti, inserimenti nel canale tra terzino e centrale e conduzioni palla al piede. Siccome parte da centrocampo, il centrocampista avversario deve decidere se seguirla. Quell'esitazione è il punto.
Il trequartista vale per la posizione. Sta già tra le linee, spesso in zona 14, e la squadra prova a trovarlo con un solo passaggio dal regista o dai centrali. Si gira, gioca il filtrante o l'uno-due con la punta, oppure tira. Il suo compito è farsi trovare, non saltare l'uomo in corsa.
Fabio Barcellona, nel dizionario tattico dell'Ultimo Uomo, nota però che il trequartista moderno usa la trequarti solo come punto di partenza: si sposta per ricevere altrove e crea superiorità sulle fasce. Su questo punto i due ruoli si avvicinano.
Senza palla
Qui i ruoli si separano davvero. La mezzala è prima di tutto un centrocampista. Pressa insieme alla punta sui centrali avversari o scherma le linee di passaggio centrali. Quando l'avversario la supera, deve rientrare di corsa nella linea a tre, altrimenti il vertice basso resta solo davanti alla difesa.
Il trequartista classico difendeva molto meno. Il 10 di oggi riceve di solito un compito preciso: salire accanto al centravanti per pressare, oppure abbassarsi sul mediano avversario. La copertura vera la fanno i centrocampisti alle sue spalle.
In quali moduli giocano
La mezzala ha bisogno di un centrocampo a tre con un vertice basso. Nel 4-3-3 le mezzali sono i due interni, con l'ala davanti e il terzino dietro. Nel 3-5-2 giocano ai lati del regista e formano un triangolo con il quinto e il braccetto. Il 3-5-2 della Juventus di Antonio Conte è l'esempio di scuola: Andrea Pirlo al centro, Claudio Marchisio e Arturo Vidal ai suoi lati a coprire per lui.
Il trequartista ha bisogno di due punte davanti e di abbastanza centrocampisti dietro. La casa classica è il rombo, il 4-3-1-2, variante del 4-4-2 con un vertice basso, due interni e il 10 in punta. Barcellona cita il 4-3-1-2 dell'Empoli di Maurizio Sarri e della Sampdoria di Marco Giampaolo. Nel 3-4-1-2 il trequartista gioca dietro due attaccanti. Anche il 4-2-3-1 ha un 10 centrale, di solito più faticatore.
Nota la sovrapposizione: nel rombo i due interni ai lati del vertice basso sono spesso mezzali a tutti gli effetti. La stessa squadra può schierare entrambi i ruoli.
Gli esempi italiani
Il caso più pulito di trequartista è il Milan di Carlo Ancelotti, che vinse la Champions League 2003 con il rombo. Secondo Wikipedia quel modulo permetteva di avere Pirlo alla base del centrocampo e Rui Costa, poi Kaká, in punta. Barcellona ricorda che Ancelotti costruì moduli attorno ai suoi 10: alla Juventus un inedito 3-4-1-2 per far giocare Zidane da trequartista, al Milan il rombo con Kaká alle spalle di Inzaghi e Shevchenko. Lo stesso Pirlo era nato trequartista: al Brescia Carlo Mazzone lo arretrò, perché la zona del 10 era già di Roberto Baggio.
Per la mezzala basta guardare l'Inter. Nella stagione dello scudetto 2020/21 Antonio Conte partì con un 3-4-1-2, e Sky Sport racconta che Nicolò Barella faceva sia il mediano sia il trequartista. Con Simone Inzaghi, Barella e Henrikh Mkhitaryan sono diventati le mezzali che, scrive Sky, «danzano attorno» al regista Hakan Calhanoglu.
Arturo Vidal mostra quanto i confini siano sottili. Con Conte era mezzala accanto a Pirlo. Con Massimiliano Allegri, secondo l'Ultimo Uomo, giocava anche sulla trequarti, con il compito di sostenere la costruzione.
Come distinguerli in partita
Guarda prima lo schieramento al calcio d'inizio. Se il giocatore sta in una linea di tre centrocampisti, è candidato a fare la mezzala. Se sta da solo tra il centrocampo e due punte, è il trequartista.
Poi guarda dove riceve. La mezzala prende palla dopo una corsa, di solito fuori dal centro e in movimento verso il fondo. Il trequartista la prende da fermo tra le linee, spalle alla porta o a mezzo giro, in mezzo al campo.
Infine guarda il momento in cui la palla si perde. La mezzala si gira e rientra di corsa nella linea di centrocampo. Il trequartista resta più alto, pressa con le punte o prende il mediano avversario, e chi sta dietro chiude il buco.
Quando un allenatore sceglie l'uno o l'altro
Un allenatore sceglie le mezzali quando vuole un centrocampo a tre per controllo e pressing, e ali o quinti che hanno bisogno di un compagno che si inserisca dentro di loro. Il prezzo è lo spazio che la mezzala lascia quando sale: pesa sul vertice basso e sulla difesa preventiva.
Sceglie il trequartista quando ha due punte da servire e un giocatore capace di ricevere tra le linee. Il prezzo è l'ampiezza: il rombo non ha esterni di centrocampo, quindi la danno i terzini. Una via di mezzo esiste: una mezzala che si accentra nella zona del 10, oppure un falso nove che ci arriva scendendo dall'attacco.
Che differenza c'è tra mezzala e trequartista?
La mezzala è un interno del centrocampo a tre: parte nella linea di centrocampo, si inserisce nel mezzo spazio e deve rientrare quando la squadra perde palla. Il trequartista parte dietro le punte, riceve tra le linee e ha meno compiti difensivi.
Il trequartista è un centrocampista o un attaccante?
Sta nel mezzo. Lavora sulla trequarti, vicino all'area avversaria, e il suo compito è servire le punte o tirare. Di solito si considera un centrocampista offensivo, ma nel rombo è il giocatore più vicino agli attaccanti.
In quale modulo gioca il trequartista?
I moduli classici sono il rombo, cioè il 4-3-1-2, e il 3-4-1-2: in entrambi ha due punte davanti. Nel 4-2-3-1 il 10 è il centrale dei tre dietro la punta.
Una mezzala può fare il trequartista?
Sì, perché le qualità si somigliano: passaggio, conduzione e arrivo in area. Barella e Vidal hanno fatto entrambe le cose. La differenza sta nella posizione di partenza e nel lavoro difensivo, quindi di solito un allenatore chiede un ruolo alla volta.
Fonti e approfondimenti
- mezzala — Treccani, Vocabolario
- trequartista — Treccani, Vocabolario
- Dizionario tattico: il trequartista — L'Ultimo Uomo
- Storia tattica dello scudetto dell'Inter — Sky Sport
- Formation (association football) — Wikipedia