Moduli e ruoli · Analisi

Ala a piede invertito: l'esterno che rientra sul piede forte

L'ala a piede invertito gioca sulla fascia opposta al piede forte e rientra per tirare o servire i compagni. Tabella, schema 4-3-3, da Robben a Insigne.

Schema di un 4-3-3 che attacca verso destra: l'ala destra, in rosso, rientra verso il centro con una freccia in diagonale dalla fascia a un punto cerchiato di rosso al limite dell'area di rigore.
Immagine: Touchline Notes

L'ala a piede invertito è un attaccante esterno che gioca sulla fascia opposta al suo piede forte, per esempio un mancino a destra. Invece di andare sul fondo a crossare, rientra verso il centro sul piede forte per tirare, passare o combinare.

Si dice anche esterno a piede invertito, e spesso solo «a piede invertito». Il glossario calcistico di Wikipedia definisce il piede invertito come un modo di impostare l'attacco con giocatori che entrano in diagonale, gestendo il pallone con il piede migliore in una zona favorevole. L'articolo sull'ala spiega la differenza di base tra ala classica e ala a piede invertito. Questa pagina va oltre: perché gli allenatori invertono i piedi, cosa serve intorno al ruolo e quanto costa.

In sintesi Ala a piede invertito
Dove gioca Alta sulla fascia, sul lato opposto al piede forte
Compito principale Rientrare dalla fascia per tirare o combinare nel mezzospazio
Senza palla Pressa il terzino, chiude il passaggio lungo la linea, segue le sovrapposizioni
Moduli 4-3-3, 4-2-3-1, 3-4-3
Numero di maglia Nessuno fisso; le ali portavano tradizionalmente il 7 e l'11
Ruoli vicini Ala classica, seconda punta, terzino che si sovrappone
Esempi Arjen Robben, Lorenzo Insigne, Domenico Berardi, Mohamed Salah

Perché un allenatore inverte i piedi

L'ala classica gioca sul lato del piede forte: un destro a destra, un mancino a sinistra. Cerca il fondo e crossa. È la soluzione giusta per chi deve arrivare sulla linea di fondo.

Gira il giocatore e cambia la geometria. Un mancino che parte da destra ha il pallone sul piede buono, lontano dal difensore e rivolto verso la porta. AreaCoach elenca i vantaggi. Il primo: l'ala può essere pericolosa anche senza vincere ogni volta l'uno contro uno, perché porta il piede migliore in una zona centrale o nei mezzi spazi, dove le soluzioni sono più varie.

Il secondo riguarda il cross. Dal lato invertito il traversone è «a rientrare» invece che «ad uscire»: la traiettoria va verso la porta, arriva più vicina alla linea e mette in difficoltà il portiere, che fatica a leggerla. Il terzo è lo spazio. Quando l'ala converge verso il centro, si apre una corsia lungo la fascia per la sovrapposizione del terzino.

Emanuele Mongiardo, sull'Ultimo Uomo, aggiunge un vantaggio meno evidente: le ali a piede invertito sono naturalmente più associative, perché portano palla dentro al campo e la scaricano più facilmente ai compagni vicini.

Cosa fa con la palla

Il suo primo obiettivo è il mezzospazio, la corsia tra la fascia e il centro del campo. Da lì ha quattro strade:

  • Tirare: il tiro a giro sul secondo palo dal limite dell'area, il gesto più legato al ruolo.
  • Il filtrante: un pallone tra centrale e terzino per la punta o per una mezzala che si inserisce.
  • Combinare: un uno-due con il centravanti o con la mezzala del suo lato.
  • Liberare la sovrapposizione: se il terzino avversario lo segue dentro, il terzino che si sovrappone all'esterno resta libero.

Per Mongiardo le migliori sono quelle che minacciano l'avversario su entrambi i lati: abbastanza estrose da rientrare sul piede forte, abbastanza veloci da puntare il fondo. Senza questa minaccia il difensore può semplicemente accompagnarle dentro e aspettare.

Il tiraggiro e il «gol alla Robben»

Il gesto simbolo del ruolo ha due nomi famosi. In Italia è il tiraggiro: la Treccani lo ha registrato tra i neologismi del 2021 come il tiro a giro con un forte effetto a rientrare, e lo lega a Lorenzo Insigne. Wikipedia ricorda che Insigne è nato come esterno offensivo sinistro nel 4-3-3 di Zdeněk Zeman, a Foggia e a Pescara, e che il suo marchio era convergere e calciare con il classico tiro a giro.

Fuori dall'Italia è il gol alla Robben. L'Ultimo Uomo ne ha fissato le regole: partire da destra, andare verso sinistra e tirare di sinistro. Wikipedia lo chiama il «taglio dentro»: partenza dalla trequarti destra, dribbling per accentrarsi e tiro da fuori area col sinistro.

Cosa fa senza palla

Pressa il terzino avversario, chiude il passaggio lungo la linea e segue le sovrapposizioni, come ogni ala moderna. La differenza è di posizione. Chiude le azioni in zone centrali, quindi quando la squadra perde palla è spesso vicino al pallone, e questo aiuta chi pratica il gegenpressing. La fascia alle sue spalle è affidata al terzino, che ha tanta strada da fare per rientrare.

La coppia con il terzino

Un'ala a piede invertito funziona solo se qualcun altro dà l'ampiezza, di solito il terzino alle sue spalle. Coaches' Voice descrive il Liverpool di Jürgen Klopp così: nel 4-3-3 le ali a piede invertito Mohamed Salah e Sadio Mané venivano dentro, e i terzini Trent Alexander-Arnold e Andy Robertson si sovrapponevano per crossare e dare quasi tutta l'ampiezza.

Il Napoli di Maurizio Sarri era asimmetrico. A sinistra il destro Insigne rientrava e il terzino Faouzi Ghoulam si sovrapponeva, con Marek Hamšík che si inseriva nel corridoio interno. A destra il destro José Callejón teneva l'ampiezza ed Elseid Hysaj restava più spesso in linea. Un'ala a piede invertito da una parte, un'ala classica dall'altra.

AreaCoach mostra la stessa idea con Domenico Berardi, mancino a destra nel Sassuolo: il suo movimento verso il centro libera la corsia destra, e la squadra la sfrutta con uno scambio di posizione tra ala e mezzala. Quando la squadra gioca con la difesa a tre, la fascia spetta all'esterno a tutta fascia; il confronto tra quinto e terzino spiega la differenza. Un terzino invertito che entra dentro può invece aiutare a sovraccaricare il mezzospazio nella costruzione.

I moduli

  • 4-3-3: la casa naturale. Le due ali sono a piede invertito e i terzini danno l'ampiezza. Vedi il 4-3-3 nello strumento moduli.
  • 4-2-3-1: i due esterni della linea a tre dietro la punta possono giocare a piede invertito, ai lati del trequartista. Vedi il 4-2-3-1 nello strumento moduli.
  • 3-4-3: gli esterni a tutta fascia tengono la linea laterale, e in teoria i due attaccanti esterni possono stringere di più.

Gli esempi

  • Arjen Robben: mancino a destra, l'immagine stessa del ruolo, con Franck Ribéry al Bayern. Per Mongiardo la coppia del Bayern ha definito più di tutti l'ala che rientra per vedere la porta.
  • Lorenzo Insigne: destro a sinistra, il tiraggiro, il Napoli di Sarri. Ha giocato nel Napoli dal 2012 al 2022.
  • Mohamed Salah: mancino a destra nel Liverpool di Klopp, mentre Alexander-Arnold si sovrapponeva.

Mongiardo nota che negli ottavi di Champions League 2025 tra Liverpool e PSG quasi tutte le ali in campo giocavano a piede invertito, da Salah a Dembélé, Luis Díaz e Kvaratskhelia: per lui è l'orizzonte delle ali dei nostri tempi.

Come si distingue dai ruoli vicini

  • Ala classica: stessa posizione di partenza, piede opposto. Va fuori, crossa dal fondo e allarga il terzino avversario.
  • Seconda punta: parte dal centro, vicino al centravanti. L'ala a piede invertito arriva negli stessi spazi, ma dalla fascia.
  • Falso nove: esce dal centro verso il centrocampo; l'ala a piede invertito entra da fuori verso il centro.

Come riconoscerla in partita

Guarda il primo controllo sulla fascia. Se va verso l'interno, sul piede più lontano dalla linea laterale, l'ala gioca a piede invertito. Poi controlla tre cose. Il terzino alle sue spalle si sovrappone quando lei rientra? Il terzino avversario la spinge verso l'esterno, sul piede debole? E quando il cross arriva dall'altra fascia, lei sta arrivando sul secondo palo?

Quando un allenatore la sceglie

Quando vuole gol dalle ali e ha terzini capaci di attaccare. Quando l'avversario si chiude in blocco basso e i cross in un'area affollata servono a poco. E senza terzini che spingono nessuno dà l'ampiezza, e l'attacco diventa stretto e prevedibile.

Che differenza c'è tra ala a piede invertito e ala classica?

L'ala classica gioca sul lato del piede forte e va sul fondo a crossare. L'ala a piede invertito gioca sul lato opposto e rientra per tirare o passare con il piede forte. Partono tutte e due larghe, ma chiudono l'azione in zone diverse.

Perché si usano le ali a piede invertito?

Rientrando, l'ala ha il pallone sul piede forte e rivolto verso la porta, quindi diventa anche una realizzatrice. Inoltre libera la fascia per la sovrapposizione del terzino. Il prezzo è che l'ampiezza deve darla qualcun altro.

Insigne era un'ala a piede invertito?

Sì. Destro, giocava a sinistra e rientrava sul piede forte per il tiro a giro, il tiraggiro. Nel Napoli di Sarri il terzino Ghoulam si sovrapponeva quando lui veniva dentro.

Cos'è il tiraggiro?

È il tiro a giro con un forte effetto a rientrare, il gesto tipico dell'ala che parte dalla fascia opposta al piede forte. La parola è legata a Lorenzo Insigne ed è entrata tra i neologismi della Treccani.

Esplora questa posizione sulla lavagna tattica.

Fonti e approfondimenti

  1. L'estinzione delle ali a piede naturale — l'Ultimo Uomo
  2. Teoria tattica: l'attacco con gli esterni a piede invertito — AreaCoach
  3. I gol di Robben più alla Robben — l'Ultimo Uomo
  4. Tiraggiro (Neologismi) — Treccani
  5. The 4-3-3: football tactics explained — Coaches' Voice