Moduli e ruoli · Analisi

Portiere libero (sweeper-keeper): il portiere che difende lo spazio dietro la linea

Il portiere libero, o sweeper-keeper, gioca lontano dai pali e spazza i palloni dietro una difesa alta. Tabella, schema, storia, da Neuer a Ederson.

Un 4-3-3 su uno schema del campo con la difesa a quattro alta e il portiere in rosso: una freccia parte dalla porta e arriva a un punto cerchiato di rosso al limite della sua area di rigore.
Immagine: Touchline Notes

Il portiere libero, o sweeper-keeper, è un portiere che si piazza lontano dalla linea di porta, spesso al limite dell'area, ed esce per spazzare i palloni lanciati alle spalle della difesa. Con la palla fa da giocatore di movimento in più all'inizio della costruzione.

In italiano si usa spesso l'inglese sweeper-keeper. L'Ultimo Uomo lo traduceva letteralmente «portiere libero», e Il Foglio scrive «portiere-libero». Il ruolo esiste per la linea difensiva alta: se i difensori salgono, qualcuno deve coprire lo spazio dietro di loro. La guida ai ruoli del calcio descrive il portiere in generale; questa pagina parla della versione che gioca anche da difensore.

Portiere libero
Dove gioca In porta, ma parte lontano dalla linea, spesso vicino al limite dell'area
Compito principale Parare e spazzare i palloni filtranti e i lanci dietro una linea alta
Senza palla Si piazza per coprire lo spazio alle spalle della difesa e guida la linea
Con la palla Primo passatore della costruzione, corto e lungo
Moduli 4-3-3, 4-2-3-1, ogni sistema con linea alta e pressing alto
Numero di maglia 1
Esempi Manuel Neuer, Ederson, Alisson, Francesco Mancini; prima Gyula Grosics, Tommy Lawrence, Heinz Stuy, René Higuita

Perché si chiama «libero»

Il nome italiano dice già la storia. Il libero era il difensore senza compiti di marcatura che giocava dietro la linea, ultimo uomo prima del portiere. Wikipedia spiega che la difesa a zona ha portato alla sua graduale estinzione, perché un uomo dietro la linea rende difficile applicare il fuorigioco. Le sue mansioni sono passate in parte al portiere, chiamato a contribuire di più alla costruzione.

Il Foglio usa la stessa immagine: il portiere che, come un libero vecchia maniera, esce dai sedici metri per risolvere le situazioni delicate con spazzate da numero 6, la maglia del libero. Il confronto tra libero e difensore centrale racconta l'altra metà di questa storia: la parte del libero che è passata ai centrali.

Da dove viene il ruolo

Fino al 1912 il portiere poteva usare le mani in tutta la sua metà campo. Dopo, limitato all'area, per decenni restò vicino alla porta. Jonathan Wilson, sul Guardian, fa partire il cambiamento dall'ungherese Gyula Grosics, che nel 6-3 dell'Ungheria all'Inghilterra a Wembley, nel 1953, spazzò un pallone proprio sulla linea dell'area, tra lo stupore del telecronista.

In Inghilterra il primo vero interprete fu Tommy Lawrence del Liverpool, soprannominato «Flying Pig» per come si lanciava fuori dai pali. La sua disponibilità a fare da difensore aggiunto permetteva al Liverpool una linea del fuorigioco molto alta per l'epoca. Poi venne l'Ajax di Rinus Michels, quello del calcio totale. Pressava alto e lasciava un grande spazio dietro la difesa. Heinz Stuy, il portiere delle tre Coppe dei Campioni tra il 1971 e il 1973, teneva il posto soprattutto perché sapeva coprire quello spazio. Johan Cruijff spiegava la logica: se tutti vanno avanti, serve un difensore in più.

Negli anni Settanta l'olandese Jan Jongbloed, ricorda Wikipedia, lasciava spesso la porta per proporsi come libero aggiunto, e giocava con il numero 8. Alla fine degli anni Ottanta arrivò René Higuita, il portiere dell'Atlético Nacional che affrontò il Milan nella Coppa Intercontinentale del 1989. Il Foglio ricorda che giocava con i piedi fuori area e arrivava anche oltre la metà campo.

In Italia, secondo Il Foglio, a introdurre il portiere libero fu Zdeněk Zeman, con Francesco Mancini nel suo Foggia.

Cosa fa senza palla

La posizione di partenza è tutto. Quando la sua squadra attacca nella metà campo avversaria, il portiere libero sale con l'azione, fino al limite dell'area o anche oltre. Da lì arriva sul filtrante prima dell'attaccante.

I momenti chiave sono i palloni alle spalle della linea: il lancio lungo, il filtrante che batte la trappola del fuorigioco, il rinvio dopo una riaggressione fallita. Il portiere libero legge il passaggio in anticipo, esce a tutta velocità e spazza di piede o di testa, perché fuori dall'area non può usare le mani.

Wikipedia descrive così Manuel Neuer: non limita il suo raggio d'azione all'area, agisce da libero aggiunto, ferma i contropiede e permette alla linea difensiva di restare avanzata. Wilson aggiunge un effetto meno visibile: un portiere noto per uscire bene scoraggia gli avversari dal tentare il lancio alle spalle.

Cosa fa con la palla

Nella costruzione dal basso è l'uomo in più. Il portiere avversario non marca nessuno, quindi chi usa il proprio portiere gioca undici contro dieci nella propria metà campo. Il portiere libero passa ai difensori centrali, a un centrocampista che si abbassa o lungo verso un terzino o una punta, poi si sposta per offrire di nuovo il passaggio.

Il Foglio descrive Alisson nel Liverpool di Jürgen Klopp: in possesso si aggiungeva alla linea difensiva oltre la propria area, e Trent Alexander-Arnold poteva diventare un mediano aggiunto. Lo stesso articolo racconta il passo successivo: nel 2018 Christian Titz, all'Amburgo, usava Julian Pollersbeck da difensore in costruzione, ben fuori dall'area. È il «portiere-centrale».

Neuer, Ederson e il rischio

Manuel Neuer, al Bayern Monaco e con la Germania, è per Il Foglio il massimo rappresentante di questo tipo di portiere. Joachim Löw, riporta Wikipedia, diceva che Neuer potrebbe giocare anche a centrocampo.

Ederson è il caso studiato dall'Ultimo Uomo nel 2017, al Manchester City di Pep Guardiola. Prima ancora, Guardiola aveva allenato Víctor Valdés e Neuer. L'articolo racconta che Guardiola, nel 2016, sulla panchina del Bayern, preparando i quarti di Champions League contro il Benfica era rimasto colpito dal modo in cui Ederson calciava.

Lo stesso articolo indica il prezzo. Con la linea così alta, se Ederson sbaglia i tempi dell'uscita l'avversario quasi sempre segna, oppure lui deve fermarlo con un fallo e rischiare l'espulsione.

Il portiere libero nei moduli

Conta l'altezza della difesa più del modulo, ma il ruolo è più comune in un 4-3-3 o in un 4-2-3-1 che pressano alto. Entrambi spingono avanti i terzini e lasciano due centrali e il portiere a proteggere un grande spazio. Le posizioni di partenza si vedono nella pagina del 4-3-3 nello strumento moduli e in quella del 4-2-3-1.

Una squadra che difende bassa, in blocco basso, ne ha meno bisogno: dietro la sua linea c'è poco spazio da coprire.

Come riconoscerlo in partita

  • Quando la sua squadra attacca, il portiere sta vicino al limite dell'area, non sulla linea di porta.
  • Sui filtranti esce fuori area e spazza di piede o di testa.
  • In costruzione partecipa al giro palla, riceve i retropassaggi sotto pressione e si sposta per offrire l'angolo.
  • La linea difensiva resta alta con sicurezza, e gli avversari smettono presto di cercare il lancio alle spalle.

Quando un allenatore lo sceglie

Un allenatore sceglie un portiere libero quando vuole pressare alto e difendere con la linea alta, come fanno le squadre che praticano il gegenpressing o tengono a lungo il pallone. Il portiere diventa parte della difesa preventiva, la copertura che resta dietro quando si perde palla. Il prezzo è il rischio: un'uscita sbagliata fuori area può costare un gol o un cartellino rosso.

Cosa vuol dire sweeper-keeper?

È il termine inglese per il portiere libero: un portiere che fa anche da ultimo difensore. Si piazza lontano dalla linea di porta, spazza i palloni lanciati dietro la difesa e partecipa alla costruzione dal basso.

Chi è stato il primo portiere libero?

Non c'è una risposta unica. L'ungherese Gyula Grosics viene indicato come un pioniere, Tommy Lawrence del Liverpool fu il primo vero interprete in Inghilterra, e Heinz Stuy portò l'idea nel calcio totale dell'Ajax. In Italia il primo esempio citato è il Foggia di Zeman.

Neuer è un portiere libero?

Sì. Manuel Neuer è il portiere libero più famoso del calcio moderno. Agisce da libero aggiunto dietro la difesa, ferma i contropiede e partecipa alla costruzione.

Perché una squadra con la linea alta ha bisogno di un portiere libero?

Una linea alta lascia un grande spazio tra i difensori e la porta. Senza un portiere capace di coprirlo, ogni lancio preciso alle spalle mette un attaccante solo davanti alla porta.

Esplora questa posizione sulla lavagna tattica.

Fonti e approfondimenti

  1. Portiere (calcio): Sweeper-keeper — Wikipedia (it)
  2. In principio fu Higuita. Come sta cambiando il mestiere del portiere — Il Foglio
  3. Ederson è l'ultima frontiera del portiere — l'Ultimo Uomo
  4. Tottenham's Hugo Lloris is Premier League's supreme sweeper-keeper — The Guardian
  5. Manuel Neuer — Wikipedia (it)